Festival letterario
OTTANA LEGGE
Generazioni a confronto
Ottana 12/13/14 Dicembre 2025
Un viaggio letterario tra le generazioni,
alla scoperta di nuove prospettive

Ottana Legge: un festival letterario intergenerazionale
Il Festival letterario Ottana Legge si propone di avviare un dialogo tra generazioni, offrendo uno spazio di confronto e di arricchimento reciproco. Attraverso la letteratura e l’incontro con autori di diverse età, il festival esplora temi come la crescita personale, l’integrazione sociale e il ruolo della comunità.
Ottana Legge: an intergenerational literary festiva
The Ottana Legge literary festival aims to start a dialogue between generations, offering a space for discussion and mutual enrichment. Through literature and meetings with authors of different ages, the festival explores themes such as personal growth, social integration and the role of the community.
Ottana Legge : un festival littéraire intergénérationnel
Le festival littéraire Ottana Legge vise à entamer un dialogue entre les générations, en offrant un espace de discussion et d’enrichissement mutuel. À travers la littérature et des rencontres avec des auteurs d’âges différents, le festival explore des thèmes tels que la croissance personnelle, l’intégration sociale et le rôle de la communauté.

Eventi
Programma del festival
- Incontri con autori che discuteranno i temi del festival.
- Visite guidate alla scoperta del patrimonio culturale di Ottana.
- Laboratori creativi per diverse fasce d’età.
- Attività ludico-didattiche.
Events
Festival program
The festival offers a rich program of events, including:
- Meetings with authors who will discuss the themes of the festival.
- Guided tours to discover the cultural heritage of Ottana.
- Creative workshops for different age groups.
- Recreational and educational activities.
Événements
Programme des fêtes
Le festival propose un riche programme d’événements, parmi lesquels :
- Rencontres avec des auteurs qui discuteront des thèmes du festival.
- Visites guidées pour découvrir le patrimoine culturel d’Ottana.
- Ateliers créatifs pour différentes tranches d’âge.
- Activités récréatives et éducatives.
Presentazioni e talk
Libri















Interverranno
Autori


Sandro Dessì
Favole di libertà
Iskra, 2024
Biografia
Nato ad Armungia, Sandro Dessì è illustratore, fumettista e docente di Materie letterarie e Storia dell’Arte. Fin da giovanissimo ha coltivato la passione per il disegno e la pittura, sperimentando tecniche diverse. Lavora nel mondo dei fumetti, ai quali riconosce “una straordinaria e non pienamente sfruttata valenza didattica”. Ha dato vita a opere che raccontano figure sarde illustri come Emilio Lussu e Antonio Gramsci, trasformando la storia in narrazioni visive immediate e coinvolgenti. Membro di giurie in festival letterari sardi, Dessì crede profondamente nel fumetto come ponte tra passato e nuove generazioni, capace di far entrare il lettore “in contatto con gli occhi celesti di Antonio Gramsci” per poi scoprirne il pensiero.
Sinossi
Divenuto un classico della letteratura per ragazzi, “Favole di libertà” raccoglie le fiabe dei fratelli Grimm tradotte dal tedesco da Antonio Gramsci durante la prigionia, i racconti torinesi e alcune delle più belle lettere inviate ai figli Giuliano e Delio in Russia. Questa edizione, arricchita dalle illustrazioni di Sandro Dessì, presenta una nuova e originale veste grafica che valorizza testi carichi di umanità e resistenza. Attraverso favole che insegnano a distinguere tra Bene e Male, emerge il ritratto di un padre prigioniero che, pur separato dai figli, continua a educarli trasmettendo valori di libertà e coscienza critica. Un libro essenziale per le librerie dei giovani lettori.


Paolo Piras
Vertical, il romanzo di Gigi Riva
66thand2nd, 2024
Biografia
Nato nel 1964 a Quistello, in provincia di Mantova, Paolo Piras è giornalista e scrittore. Dopo il diploma come ragioniere programmatore, ha studiato all’Università di Cagliari e oggi dirige la redazione Esteri di Rai News 24. In precedenza si è occupato di calcio, tenendo una rubrica per La Domenica Sportiva. La sua passione per lo sport e la narrazione lo ha portato a pubblicare Bravi & Camboni. L’epica minore del Cagliari. Piedi storti, teste matte e colpi di genio (Egg, 2014). Con Vertical, il romanzo di Gigi Riva (66thand2nd, 2024) ha vinto il Premio di Letteratura Sportiva Gianni Mura e il Premio CONI Narrativa, consacrandosi come uno dei più raffinati narratori dello sport italiano, capace di trasformare la cronaca in epica e la biografia in letteratura.
Sinossi
Gigi Riva è stato per molti l’ultimo degli eroi del calcio italiano, nell’epoca in cui la televisione non aveva ancora cancellato l’epica dello sport. Gianni Brera lo chiamò “Rombo di Tuono”, Gianni Mura “Hombre Vertical”: un uomo che non si piega ai guadagni facili, alle lusinghe dei potenti, alle scelte di comodo. Paolo Piras dipana il filo della sua avventura romanzesca, dai lutti dell’infanzia sul Lago Maggiore allo scudetto vinto col Cagliari nel 1970 (il primo di una squadra del Sud), dalle imprese messicane al ruolo di team manager della Nazionale. Un percorso attraverso povertà e dolore, rabbia e gioia, sfortuna e gloria. Non una biografia agiografica ma un romanzo che intreccia epica e quotidianità, cronaca e poesia, restituendo il ritratto di un uomo che la Sardegna ha eletto monumento della propria identità.


Daniele Serra
Le avventure di Arthur Gordon Pym
L'Ippocampo, 2025
Biografia
Illustratore e fumettista cagliaritano, Daniele Serra è riconosciuto come uno dei più grandi artisti del panorama horror e fantastico europeo. Tre volte vincitore del British Fantasy Award come Best Artist (2012, 2017 e 2021) e finalista al World Fantasy Award, ha realizzato oltre 250 copertine letterarie per autori del calibro di Clive Barker, Stephen King, Joe Lansdale e Ramsey Campbell. Autodidatta, ha iniziato come perito elettronico e grafico pubblicitario prima di dedicarsi completamente all’illustrazione. Ha collaborato con editori internazionali come DC Comics e Image, e in Italia con Mondadori e Bonelli, realizzando anche una storia per Dylan Dog Color Fest.
Sinossi
Scritto fra il 1837 e il 1838 sull’onda dell’interesse per le grandi spedizioni antartiche, questo è il romanzo più celebre di Edgar Allan Poe. Arthur Gordon Pym, giovane amante dell’avventura figlio di un commerciante di Nantucket, si imbarca clandestinamente sulla baleniera Grampus. Una volta preso il largo, vive mille peripezie tra tempeste, naufragi e ammutinamenti. Le imprese marinaresche si intrecciano a spettrali apparizioni, come quella che lo attende in prossimità del Polo Sud sul finire della vicenda. Sorta di discesa agli Inferi e capostipite dell’horror psicologico, il romanzo ha ispirato Stevenson, Melville, Conrad e Verne. Le illustrazioni di Daniele Serra ne fanno vibrare oggi le corde più segrete, catturando il lettore in un vertiginoso viaggio letterario.


Gianmario Leoni
Rincorrendo il "miracolo". Ottana e l'industria nel centro Sardegna
Franco Angeli, 2025
Biografia
Laureato a Firenze nel 2003 in Storia contemporanea con una tesi sul rapporto tra il Pci e alcuni gruppi extraparlamentari, Gianmario Leoni insegna storia e filosofia al Liceo classico “Michelangiolo” di Firenze. La sua ricerca accademica si è concentrata sulla storia politica e sociale italiana del Novecento, con particolare attenzione alle dinamiche del movimento operaio e alle trasformazioni industriali. Ha pubblicato saggi sulla storia della Federazione giovanile comunista italiana e sulle vicende dell’industrializzazione in Sardegna. Con Rincorrendo il “miracolo”. Ottana e l’industria nel centro Sardegna (Franco Angeli, 2025), opera curata da lui, restituisce un affresco documentato e multidisciplinare di un’esperienza cruciale per comprendere le contraddizioni dello sviluppo industriale italiano.
Sinossi
Alla fine degli anni Sessanta, Ottana, piccolo paese del centro Sardegna, divenne il fulcro di un ambizioso progetto di industrializzazione volto a superare l’”arretratezza agro-pastorale” promettendo posti di lavoro e crescita. La rincorsa del “miracolo economico” si scontrò però con segnali di crisi legati a limiti specifici e al contesto nazionale e internazionale. Il volume, frutto di uno scavo archivistico approfondito, esplora la vicenda da una prospettiva storica – l’entusiasmo iniziale, le lotte per la difesa del lavoro, le difficoltà economiche – e attraverso le scienze sociali, analizzando il rapporto tra industrializzazione e fenomeno migratorio, presenza femminile e cultura musicale popolare sarda. Un’eredità ambivalente: le ciminiere rappresentano un progetto fallito nel lungo periodo, ma richiamano anche speranze e contraddizioni di un’epoca. Un contributo essenziale al dibattito culturale sulla storia dell’industrializzazione italiana.


DORIANA RAINERI
È un trucco di Luthien. Storie di argonauti disobbedienti
Carlo Delfino Editore, 2024
Biografia
Doriana Raineri è attualmente docente di Scuola primaria presso l’istituto comprensivo Di Orani (NU). Dopo aver maturato diverse esperienze nel mondo della decorazione e della pittura di murales, si è poi dedicata all’animazione socio-culturale, in qualità di tecnico delle animazioni sociali per gruppi e comunità, conseguendo il titolo presso la Cooperativa LARISO di Nuoro. Laureata in seguito, in Scienze della Formazione primaria, con votazione 110/110 e lode, presso il Magistero di Cagliari, è oggi autrice e illustratrice del racconto per l’infanzia. È un trucco di Luthien, storie di argonauti disobbedienti, edito dalla Carlo Delfino Editore. (SS)
Sinossi
Colori chiacchieroni, viaggiatori in attesa, maschere dipinte da una “face painter” bizzarra ed intuitiva… sono solo alcuni degli ingredienti di un fantasy che restituisce a tre giovani inconsapevoli argonauti Sofia, Emma e Giuseppe il sapore per l’avventura inaspettata. Sarà l’Altrove a rivelare desideri taciuti di libertà, colorando di magia l’occasione di un incontro. Una farfalla, una tigre e un casco dipinto sul volto saranno biglietti validi per travalicare il confine ristretto del reale. I protagonisti scopriranno la fiducia nelle proprie capacità raggiungendo il proprio mondo interiore, così ricco di possibilità e bellezza, da non avere più bisogno di una maschera per affrontarlo.


Graziella Monni
Il medico di Càller
Solferino, 2024
Biografia
Nuorese, laureata in filosofia, Graziella Monni ha insegnato per anni filosofia e storia nei licei prima di diventare dirigente scolastica. Vive a Nuoro con il marito, due figli e una gatta siamese. Prima di esordire nella narrativa è stata finalista al Premio Calvino, raggiungendo poi il successo con Gli amici di Emilio (Mondadori, 2020), romanzo storico ambientato nella Sardegna fascista che le è valso il Premio FiuggiStoria 2020 per la sezione Romanzo Storico. La sua scrittura indaga i nodi della storia sarda attraverso personaggi indimenticabili, intrecciando passioni private e grandi eventi collettivi, amori impossibili e lotte per la libertà. Con Il medico di Càller (Solferino, 2024) torna a narrare la sua isola in un affresco del Cinquecento ricco di avventure, intrighi e scontri tra civiltà.
Sinossi
Metà del Cinquecento. Càller, l’antica Cagliari, vive sotto la minaccia delle scorrerie dei pirati musulmani da Tunisi. In una notte tragica a Nuralba vengono rapiti quattro giovani, tra cui Jacopo, promesso sposo di Violante, figlia del medico don Alfonso. Il padre è tormentato: anni prima aveva aiutato un condannato a morte a fuggire. Potrebbe essere lo stesso uomo che ora ha rapito i ragazzi? Dilaniato dal senso di colpa, don Alfonso parte per Algeri con frate Fernando per tentare di riscattare gli ostaggi, ma all’arrivo li attende una sorpresa inimmaginabile. In questo romanzo appassionante, ricco di battaglie, intrighi di corte e avventure per mare, Monni racconta l’incontro-scontro tra due mondi e due religioni, con Jacopo e Violante al centro di un affresco memorabile.


GISELLA CONGIA
Katastrophé. Riflessioni sulle catastrofi perinatali
Armando Editore, 2021
Biografia
Psicologa perfezionata in ambito perinatale e autrice di diversi progetti editoriali e numerosi progetti di ricerca Fotografica Psicosociale nell’ambito del perinatale. Nel 2021 ha fondato il progetto Perinatal Web Doc, la prima piattaforma virtuale italiana che tratta la perinatalità in ottica integrata e multidisciplinare. Da anni promuove processi di sensibilizzazione, in ambito sociale e didattico, sui temi dell’abbattimento degli stereotipi e dei falsi miti emotivi riguardo alla genitorialità/perinatalità.
Sinossi
A partire dall’analisi del concetto di catastrofe perinatale, quale condizione psicoemotiva di “rovesciamento” tra ciò che si immagina e ciò che poi si può sperimentare nel corso dell’esperienza (neo)genitoriale, l’opera riunisce le preziose riflessioni di diversi esperti del settore. Ogni contributo mette in luce come l’acquisizione di questi ruoli possa essere costellata da diversi eventi potenzialmente catastrofici, con uno sguardo particolare sull’esperienza materna. Un’accettazione di vissuti psicoemotivi che spesso deve fare i conti con il ribaltamento degli stereotipi e dei cliché, di cui anche noi operatori del settore possiamo essere portatori nel relazionarci con le madri e i padri, lungo questo loro particolare momento di vita. L’opera si muove su due binari paralleli e intrinsecamente collegati, quello psicologico e quello sociologico, per promuovere una nuova cultura legittimante a partire dagli operatori che, a vario titolo, operano o si formano nell’ambito della prevenzione, della salute e del benessere perinatale.


Nicola Muscas
Un amore di contrabbando. Gigi Riva, una vita in rovesciata
Mondadori, 2025
Biografia
Nato a Cagliari nel 1983, Nicola Muscas è giornalista, scrittore e addetto stampa. Vive tra il capoluogo sardo e La Palma, collabora con la rivista Undici e il quotidiano Domani, e si occupa della comunicazione di numerosi festival di cultura e spettacolo in Sardegna. Ha esordito nella narrativa con Isla bonita. Amori, bugie e colpi di tacco (66thand2nd, 2021), romanzo picaresco sul calcio e sull’amore che racconta l’ultimo calcio romantico, folle e passionale. Con Un amore di contrabbando. Gigi Riva, una vita in rovesciata (Mondadori, 2025) compie un salto di qualità, firmando un’opera che non è una biografia tradizionale ma un romanzo corale, nato dopo mesi di tentativi fallimentari: «Mi era stata commissionata una biografia letteraria ma ho alzato bandiera bianca per un senso di inadeguatezza», ha raccontato. Un cambio di paradigma che ha generato un’opera intensa e originale.
Sinossi
Quando muore Gigi Riva, Leonardo Carboni, giornalista e scrittore con l’anima in riserva, partecipa al funerale in una Cagliari avvolta da un silenzio irreale. Gli occhi intorno a lui brillano di commozione, e presto emerge l’urgenza collettiva di raccontare il proprio Gigi Riva: chi lo ha visto giocare, chi lo ha conosciuto, chi lo ha solo immaginato. Leonardo vede pulsare vite piene di emozioni dietro quei racconti e si chiede: cosa è stato Riva per loro? Cosa scopriamo di noi stessi tra le pieghe delle vite altrui? Decide così di inseguire il fantasma di Riva, dando vita a un romanzo fatto di incontri, viaggi, speranze, sorprese e amori. Tappa dopo tappa – tra Leggiuno e Milano, tra Cagliari e Torino, tra Carloforte e Roma – emerge il profilo di un uomo votato al tragico, che da eroe è diventato mito scomparendo. La storia di Rombo di Tuono, un irregolare per sottrazione, un uomo che non somigliava a nessuno.


MATTEO PORRU
Il dolore crea l’inverno
Garzanti, 2023
Biografia
Nato a Roma nel 2001 da padre sardo e madre veneziana, Matteo Porru divide la sua vita tra queste tre città. Manifesta fin da bambino una precoce passione per la scrittura e a soli sedici anni esordisce con The mission (2017), attirando l’attenzione di Licia Colò e Maurizio Costanzo. Nel 2019 vince la sezione Giovani del Premio Campiello con Talismani, portato in scena dal Teatro Stabile del Veneto. Nel 2023 pubblica Il dolore crea l’inverno, tradotto in francese, con cui diventa il primo italiano a vincere il Grand Prix du Livre de Montagne. Giornalista ed editorialista per diverse testate, è stato inserito da D di Repubblica fra i 25 under 25 più promettenti al mondo e da Fortune fra i 40 under 40 più influenti della cultura italiana.
Sinossi
Intorno c’è solo neve. E bianco. La neve copre le cose, le case, le persone. Anzi, alle persone la neve cade dentro e il freddo le circonda ma, soprattutto, si diffonde nelle ossa, negli occhi e nei pensieri. Elia Legasov è nato in un paese circondato dal bianco, e da lì non è mai andato via. Il suo lavoro è spalare la neve, liberare strade su cui nessuno camminerà. La neve è sua amica, fino a quando non lo tradisce. Finché non fa emergere qualcosa dalle sue profondità. Qualcosa che ha a che fare con la sua famiglia e che doveva restare sepolto. Da quel momento, nella mente di Elia si affollano ricordi che aveva soffocato. Parlano di un padre, scomparso tanti anni prima, e di una madre, partita per sempre. Sono parole dolci, gesti delicati, sorrisi sinceri. Ma anche duri come il ghiaccio. E dolorosi. Elia capisce allora che quello che si dice dei membri della sua famiglia è vero: la neve non li protegge, ma li tenta, li provoca, per vedere se sono capaci di dimenticare, perché tutti dimenticano, ma i Legasov ricordano, sempre. Ora è venuto il suo turno di ricordare. Qualunque sia il prezzo. Qualunque cosa venga a galla. Perché è nelle case che il passato nidifica. È nelle famiglie che si riproduce, nei giorni bianchi e nei giorni neri. Perché il dolore crea l’inverno. Ma ogni inverno è diverso da quello precedente e da quello successivo.A soli diciotto anni, Matteo Porru ha vinto il premio Campiello Giovani. Per la stampa è uno dei venticinque under-25 più promettenti al mondo. Ora arriva in libreria con un romanzo sospeso nel tempo e nello spazio che parla di legami familiari, rimpianti e vissuti indelebili. Un romanzo che ci ricorda che siamo tutti fatti di carne e neve.


Davide Madeddu
Animali di passaggio
Montag, 2024
Biografia
Nato a Cagliari nel 1986, laureato in lettere moderne. Nel 2016 ha lavorato come musicista e animatore nei campi profughi di Leros e Lesbo in Grecia. Ha vissuto un anno in Slovacchia (2016-2017) come volontario, assistendo bambini di strada Rom e insegnando inglese e teatro. Gestisce la direzione, segreteria e il coordinamento di vari festival culturali. Scrive podcast per l’azienda milanese Podcastory e ha iniziato di recente a lavorare come assistente di produzione per diversi produttori audiovisivi italiani, in qualità di green manager. “Animali di passaggio”(Edizioni Montag) è il suo primo libro.
Sinossi
Animali di passaggio è una raccolta di storie dove sono gli animali stessi a raccontare le loro esistenze, ma dietro ogni voce animale si celano vicende profondamente umane. Madeddu costruisce narrazioni di transito, vite precarie che attraversano confini geografici ed esistenziali, incarnando la condizione di chi non ha un luogo stabile dove restare. Ogni creatura – domestica, selvatica o di frontiera – diventa testimone di un’umanità fragile, intrappolata tra speranze e disillusioni. L’autore intreccia la sua esperienza di cronista sociale e l’esperienza nei campi profughi greci per restituire un affresco dove umanità e animalità si sovrappongono. Un libro che ci parla di sentimenti universali, pilastri imprescindibili di ogni creatura vivente, esplorando cosa significa esistere ai margini.


MATTEO PORRU
Il volo sopra l'oceano
Garzanti
Biografia
Nato a Roma nel 2001 da padre sardo e madre veneziana, Matteo Porru divide la sua vita tra queste tre città. Manifesta fin da bambino una precoce passione per la scrittura e a soli sedici anni esordisce con The mission (2017), attirando l’attenzione di Licia Colò e Maurizio Costanzo. Nel 2019 vince la sezione Giovani del Premio Campiello con Talismani, portato in scena dal Teatro Stabile del Veneto. Nel 2023 pubblica Il dolore crea l’inverno, tradotto in francese, con cui diventa il primo italiano a vincere il Grand Prix du Livre de Montagne. Giornalista ed editorialista per diverse testate, è stato inserito da D di Repubblica fra i 25 under 25 più promettenti al mondo e da Fortune fra i 40 under 40 più influenti della cultura italiana.
Sinossi
Michele ha paura di volare, eppure sale su quell’aereo con un bagaglio leggero ma carico di significato: un biglietto di sola andata che racchiude tutto ciò che lo ha condotto fino a lì. Al suo fianco, Jonathan, un ragazzo le cui cuffie si sono rotte, costringendolo a uscire dal suo rifugio. Per duecentosessanta minuti non resta che chiacchierare: un anziano e un giovane, apparentemente così distanti. Jonathan interroga, Michele ascolta, perché anche lui è stato un bambino solo, che volava con la fantasia per compensare l’assenza del padre e la nostalgia della madre. Ma c’è un segreto che Michele vuole rivelare, profumato di un incontro lontano. Perché il punto non è andare, ma come si arriva. Porru firma un romanzo intenso su speranze, illusioni e il coraggio di affrontare le torsioni impreviste della vita.


ALESSIA GILARDO
Keep calm and fai la mamma!
Undici edizioni, 2018
Biografia
Alessia si occupa da oltre 15 anni di comunicazione per organizzazioni non profit.
Il suo interesse per il terzo settore ha inizio durante gli studi in Filosofia Morale all’Università Statale di Milano: decide di affiancare alle teorie sull’etica universale la pratica del partecipare in prima persona al cambiamento sociale, volando in un piccolo villaggio dell’Uganda per svolgere volontariato in una scuola. Da quell’esperienza si rafforza la sua motivazione per le cause non profit e decide di specializzarsi in comunicazione per le organizzazioni impegnate nella cooperazione internazionale.
Lavora 10 anni per una fondazione italiana che si occupa di progetti di aiuto all’infanzia in difficoltà in tutto il mondo, ideando campagne online con obiettivi di sensibilizzazione e raccolta fondi.
Ha continuato nel frattempo a svolgere periodi di volontariato in scuole in Africa, Asia, Sud America, conoscendo in prima persona le realtà raccontate attraverso il suo lavoro.
Negli ultimi anni ha svolto attività di consulenza per la comunicazione di organizzazioni non profit che lavorano in Italia e per progetti di people raising.
Nel tempo libero testa luoghi e attività family-friendly con suo figlio Davide, classe 2014. Racconta queste esperienze nel suo blog, da cui è nato un libro con indicazioni pratiche per semplificare la vita dei genitori tecnologici e viaggiatori.
Attualmente vive a Cagliari e a dicembre 2022 si è unita al team di Teach For Italy motivata soprattutto dalle storie di riscatto che ha incontrato durante la sua esperienza, dimostrazioni che le trasformazioni di impatto più significativo avvengono grazie alle opportunità offerte durante il percorso scolastico.
Sinossi
Questo manuale presenta una serie di consigli pratici, da come vivere la città con i figli, a come spostarsi con i piccoli al seguito, a dove trovare strutture family-friendly. Perché vivere l’esperienza di diventare genitori oggi, più che mai, non è semplice; immagini stereotipate ci hanno abituato a famiglie felici con bebè sempre placidi e sorridenti e mamme rilassate e appagate. La realtà, il più delle volte, non è questa; ci si accorge presto che i bimbi sono per natura irrequieti, i ritmi lavorativi e lo stress quotidiano mettono in difficoltà, e i servizi a misura di bebè scarseggiano. Le soluzioni però ci sono: in un mondo – e anche in un’Italia – che giorno dopo giorno si sta trasformando per andare incontro alle nuove esigenze delle neomamme, nascono app, piattaforme online e reti tra famiglie che semplificano la vita dei genitori moderni, tecnologici, appassionati viaggiatori e alla ricerca di nuove possibilità per crescere ed educare i propri figli.


Alessandro Serra
Vita di Arturo Amavis
Il Maestrale, 2024
Biografia
Nato nel 1978, Alessandro Serra è docente di Storia e Filosofia nei licei da quasi vent’anni e dottore di ricerca in Lingue, Letterature e Culture dell’Età moderna e contemporanea. La sua tesi di dottorato, intitolata “La parola è il castello”, è stata dedicata a Gesualdo Bufalino, approfondendo in particolare la produzione elzevirista dell’autore. La sua formazione accademica, che unisce rigore storico-filosofico e sensibilità letteraria, permea la sua scrittura di una profondità rara. Con Vita di Arturo Amavìs (Il Maestrale, 2024) firma il suo esordio romanzesco, un’opera che ha suscitato ammirazione per la sua capacità di intrecciare mare, solitudine, amicizia e amore in un’architettura narrativa costellata di riferimenti marini. Un autore da seguire, capace di rendere la complessità umana attraverso artifici linguistici che immergono il lettore in universi pieni di dubbi e compassione.
Sinossi
Alghero, primi anni ’90 del Novecento. Arturo Amavìs appartiene a una celebre famiglia di corallari, ma nato con un polmone malato, è impedito alla pesca dei fondali. Questa frattura con la tradizione segna l’inizio di un percorso doloroso: Arturo deve cercare un posto nel mondo che non sia quello che la famiglia si aspettava. L’incontro con l’artista estroso Igor D’Arriguez, che sfida le convenzioni, e l’amore per Giuseppina, elemento di discontinuità familiare, cambiano la sua percezione di sé. Sullo sfondo, un’Alghero sospesa tra tradizioni millenarie e trasformazioni, tra pescatori, artisti e colori di corallo. Serra firma un romanzo d’esordio raffinato, ricco di suggestioni e contaminazioni storiche, dove la retorica marina pervade ogni pagina in un’esemplare “avventura di formazione”.


KATIA FUNDARÒ
Familienalbum
Ischire, 2024
Biografia
Nata nel 1970, laureata in Pedagogia, dal 1994 lavora nella scuola. Ha insegnato in diverse regioni italiane e, per nove anni, alla Scuola Europea in Germania. Attualmente vive tra Cagliari, dove lavora, e Monaco di Baviera.
Sinossi
Norvegia, 1996. Al capezzale del figlio Julius, pilota di caccia tedesco in rianimazione a causa di un incidente, si ritrovano dopo vent’anni di lotte e silenzi la madre Anna Maria e il padre Erik. Mentre il figlio è sospeso tra la vita, la morte e la memoria, i due genitori non scambiano che qualche parola e molti ricordi: di quando stavano insieme, di quando lei ha deciso di andar via di casa, di quando è tornata per riprendersi suo figlio. Di come il tempo non renda traslucide le cose passate e la polvere non le renda meno vive. Neppure con il dolore, gli riesce. Erik ha vissuto l’orrore della guerra e l’amore per la libertà. Anna Maria lo spaesamento di chi non crede di meritare l’amore. Entrambi, l’amore profondo e incondizionato per il loro figlio conteso. Attraverso le voci dei tre personaggi, con una prosa capace di muoversi tra diversi registri, Katia Fundarò propone al lettore un’opera poetica sull’impossibilità di addivenire a una pretesa di verità che non sia solo personale e, dunque, necessariamente parziale.


Edoardo Mantega
Annile
Il Maestrale, 2025
Biografia
Nato a Cagliari nel 1995 e cresciuto a Oristano, Edoardo Mantega è laureato in Lettere moderne e Produzione multimediale. Vive a Cagliari, dove insegna italiano e storia nelle scuole secondarie. Ha iniziato a scrivere a soli nove anni, coltivando fin da bambino una passione viscerale per le parole e il racconto. Ha vinto il Premio Salvatore Mannuzzu (Premio letterario Città di Sassari) con il racconto lungo “La promessa di esserci”. Con Annìle. Ovvero falsa fiaba della montagna di ferro (Il Maestrale, 2025) firma il suo romanzo d’esordio, nato dopo il devastante incendio del Montiferru del 2021: «Tutto nasce dalla fine: è l’estate del 2021, il Montiferru brucia e così brucia una parte della mia vita». Il romanzo ha vinto il Premio Gramsci e il Premio Iannas-Città di Quartu Sant’Elena.
Sinossi
Un diario viene ritrovato in un casolare di pietra lavica sulle cime del Montiferru, un “annìle” in sardo, ovvero un recinto per agnelli. Chi lo ha scritto? Annìle è una figura misteriosa: forse una volpe, forse un uomo, forse un’idea. Ma è certo che quel diario è frutto della stessa montagna di ferro, incarnatasi per il desiderio di raccontarsi e raccontare le comunità che l’hanno abitata. Attraverso quattro stagioni conosciamo la formazione letteraria svolta con la piccola Maddalena, che insegna alla montagna l’arte delle parole. Veniamo a sapere del corpo antico di Annìle, fatto di boschi e solitudini, un mondo che si dissolve nelle fiamme degli incendi recenti. Al centro sta la precarietà del rapporto uomo-natura, e il riscatto risiede nella parola poetica che affabula, denuncia e sopravvive, generando una realtà dove una montagna può ballare la New Wave.